Considerazioni finali

domenica 27 maggio 2012 0 commenti


Siamo alla fine della fiera. Probabilmente per molte cose, non solo per l'Eurovision. Ma è ancora presto per parlarne. Vediamo intanto di capire, cos'è successo ieri sera a Baku. La classifica finale è:

  1. Svezia (372) 
  2. Russia (259)
  3. Serbia (214)
  4. Azerbaijan (150)
  5. Albania (146)
  6. Estonia (146)
  7. Turchia (112)
  8. Germania (110)
  9. Italia (101)
  10. Spagna (97)
  11. Moldavia (81)
  12. Romania (71)
  13. Macedonia (71)
  14. Lituania (70)
  15. Ucraina (65)
  16. Cipro (65)
  17. Grecia (64)
  18. Bosnia (55)
  19. Irlanda (46)
  20. Islanda (46)
  21. Malta (41)
  22. Francia (21)
  23. Danimarca (21)
  24. Ungheria (19)
  25. Regno unito (12)
  26. Norvegia (7)
La prima cosa che si nota è la grande differenza di voti tra la Svezia e la Russia. Ben 113. Successe uguale nel 2009, quando Rybak ebbe 169 punti in più della seconda classificata. La vittoria della Svezia quest'anno ha quasi sfiorato il record di punti, 387 (sempre di Rybak).    
Subito dopo si nota le tantissime coppie di punti uguali: Danimarca e Francia, Islanda e Irlanda, Grecia e Ucraina (con Cipro a un punto di distanza), Romania e Macedonia (con la Lituania ad un punto di distanza) e Albania ed Estonia.
Molte singole nazioni hanno fatto molto bene: 
la Svezia ha vinto dopo 13 anni.
la Russia è sul podio dopo 4 anni (quando fu prima).
la Serbia è sul suo secondo podio (dal 2007, da quando partecipa da sola) (il primo fu la vittoria di Molitva).
l'Azerbaijan conferma un po ciò che tutti sospettavamo: sono loro la nuova nazione per sempre in top10 (da quando partecipano sono sempre finiti in top10.).
La vera sorpresa è l'Albania che si piazza in top5: è il suo miglior risultato di sempre (adirittura medaglia d'argento in semifinale). La voce e la canzone spesso paga.
colpisce la presenza in top10 dell'Estonia, ovvia quella della Turchia. 
La Germania ha probabilmente trovato la ricetta per essere una delle migliori nazioni nel nuovo decennio. Speriamo continui così.
E ora la nota dolente, che dolente non lo è per niente. L'Italia s'è piazzata 9. E su internet è venuto giù il finimondo. Gente, datevi una calmata, siamo in top10!
La Spagna torna in top dopo 8 anni, il che è una gran bella cosa. 
Stupisce l'ultima posizione della Norvegia e la penultima del Regno unito. Ma stupisce anche l'islanda al 20esimo posto. 
In soldoni: a parte alcuni exploit, nulla di nuovo sotto il cielo europeo. O forse si: la stupidità di molti italiani, che urlano al flop di Nina Zilli. Ma questo meriterebbe un post a parte. 
Last but not least un plauso all'Azerbaijan per averci dato un magnifico show e aver dimostrato che si, sono capaci anche di questo. Magari i presentatori potrebbero imparare di più l'inglese e la pronuncia, magari sarebbe bastato un palco più piccolo. Però ho visto un opening act spettacolare. E anche il palco era spettacolare. Bravi, bravi, bravi.
Ora tocca finalmente alla Svezia, che sono sicuro darà il meglio di se:sono la nazione più eurovisiva d'Europa. Sarebbe un peccato non poter andare a Stoccolma l'anno prossimo.

Signore e signori anche questa stagione eurovisiva è finita. È stato bello, anche se siamo stati più assenti del solito. Ancora un paio di post e poi andremo in vacanza. L'appuntamento sarà ovvio di nuovo a settembre, pronti per una nuova stagione eurovisiva, pronti per una nuova avventura

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Guida alla finale

sabato 26 maggio 2012 0 commenti



Running order:
  1. Regno Unito: Engelbert Humperdinck - Love will set you free
  2. Ungheria: Compact disco - Sounds of our hearts 
  3. Albania: Rona Nishliu - Suus
  4. Lituania: Donny Montell - Love is blind 
  5. Bosnia: MayaSar - Korake ti znam 
  6. Russia: Buranovskiye Babushki - Party for everybody 
  7. Islanda: Greta Salóme & Jónsi - Never forget 
  8. Cipro: Ivi Adamou - La la love 
  9. Francia: Anggun - Echo (You and I)
  10. Italia: Nina Zilli - L'amore è femmina (Out of love)
  11. Estonia: Ott Lepland - Kuula 
  12. Norvegia: Tooji - Stay 
  13. Azerbaijan: Sabina Babayeva - When the music dies
  14. Romania: Mandinga - Zaleilah 
  15. Danimarca: Soluna Samay - Should've known better 
  16. Grecia: Eleftheria Eleftheriou - Aphrodisiac 
  17. Svezia: Loreen - Euphoria 
  18. Turchia: Can Bonomo - Love me back 
  19. Spagna: Pastora Soler - Quédate conmigo
  20. Germania: Roman Lob - Standing still
  21. Malta: Kurt Calleja - This is the night 
  22. Macedonia: Kaliopi - Crno i belo 
  23. Irlanda: Jedward - Waterline
  24. Serbia: Željko Joksimović - Nije ljubav stvar 
  25. Ucraina: Gaitana - Be my guest
  26. Moldova: Pasha Parfeny - Lautar
Come si vota
Stasera l'Italia vota. Vediamo nel dettaglio come e quando (da Eurofestival News)
 Si potrà televotare sia via SMS che tramite chiamata telefonica:
  • Televoto via SMS:
  •  può essere effettuato unicamente da cellulari degli operatori telefonici TIM, WIND, VODAFONE, H3G (TRE) e POSTE MOBILE inviando un SMS con il solo numero di identificazione della canzone scelta al numero 47222. L’addebito verrà effettuato dall’operatore telefonico sul Conto Telefonico del proprio Cliente in caso di abbonamento o scalato dal credito disponibile in caso di carta ricaricabile. Per ciascun SMS ricevuto per la conferma di un voto valido, all’utente verranno addebitati 1 Euro (iva inclusa) per SMS inviati da utenze TIM, VODAFONE, WIND e POSTE MOBILE e 1.01 Euro per SMS inviati da utenze H3G. L’utente paga soltanto i voti validi, che saranno limitati ad un massimo di 5 per ogni utenza. Nessun costo sarà addebitato nel caso in cui l’utente invii un numero eccessivo di SMS di voto oppure una sintassi di voto non corretta o fuori tempo massimo, in questi casi l’utente riceverà un messaggio gratuito di errore. Gli SMS di invio saranno gratuiti per tutti i clienti degli operatori che hanno aderito al servizio.
  • Televoto via chiamata telefonica:
  •  può essere effettuato unicamente dalle utenze fisse degli operatori che aderiranno all’iniziativa, mentre non è possibile da telefoni pubblici, da telefoni cellulari, oppure da utenze fisse site all’Estero. Il numero da contattare per televotare è il 894.242. L’utente dovrà seguire la voce guida e poi digitare il numero di identificazione della canzone scelta. Per i voti ritenuti validi, sarà addebitato il costo di 1.01 Euro (iva inclusa) per ogni singola votazione, fino ad un massimo di 5 cinque votazioni.
Si vota per 15 minuti, dopo che si sono presentate tutte le nazioni. Ogni utenza telefonica ha 5 voti disponibili. Il numero per ogni nazione è quello del numero di uscita (running order), che verrà mostrato sia durante la performance che nei recap nei 15 minuti di voto. 

Dove seguirlo

La finale inizia alle 21.00. È possibile seguirla su RAI2 con il commento di Filippo Solibello e Marco Ardemagni. Oppure sul sito ufficiale eurovision.tv, senza commento. Il nostro blog invece commenterà live sulla nostra pagina FB.

Toto classifica
Le previsioni di flymark per la finale:
In corsa per la vittoria: Svezia, Italia. Ma vedremo se tra le due litiganti una terza finirà per godere.
Per la Top 5: Azerbaigian, Serbia, Russia. Con inserimento della Spagna (spero) e, forse, della solita Turchia.
Possibili sorprese: Macedonia (anche qui è una speranza), Albania, Irlanda, Romania, Danimarca e le altre “Big 5”
Le preferite alla vigilia:
Spagna, Svezia, Macedonia, Italia, Bosnia E., Albania, Azerbaigian, Serbia, Cipro.
Poi una tra Ungheria, Russia, Islanda, Estonia, Germania e Irlanda, vedremo stasera 

Le previsioni di KingLuchas per la finale:
Fino a poche ore fa avrei detto vince la Svezia. Ma dopo aver visto cos'è successo alla finale della giuria di ieri alla povera Loreen (qui) è chiaro che a poche ore dalla finale la partita si è riaperta. Chi vincerà? Le adorabili nonnine russe? La nostra Nina (stasera in versione Winehouse)? La Svezia comunque? Raddoppio azero (improbabile)? La verità è che è impossibile da prevedere. Ma ci provo:
nella top10 finiscono sicure Svezia, Italia, Serbia, Russia, Macedonia, Spagna e Norvegia. Papabili Albania, Azerbaijan, Cipro, Grecia, Irlanda. La Francia finirà di nuovo sotto il 15 posto. 
Prepariamoci all'exploit della Spagna. Con l'incognita Serbia. Que sera, sera.  

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Guida alla seconda semifinale

giovedì 24 maggio 2012 0 commenti


Running order:
  1. Serbia: Željko Joksimović - Nije ljubav stvar
  2. Macedonia: Kaliopi - Crno i belo
  3. Paesi bassi: Joan Franka - You and me
  4. Malta: Kurt Calleja - This is the night
  5. Bielorussia: Litesound - We are the heroes
  6. Portogallo: Filipa Sousa - Vida minha
  7. Ucraina: Gaitana - Be my guest
  8. Bolgaria: Sofi Marinova - Love unlimited
  9. Slovenia: Eva Boto - Verjamem
  10. Croazia: Nina Badrić - Nebo
  11. Svezia: Loreen - Euphoria
  12. Georgia: Anri Jokhadze - I'm a joker
  13. Turchia: Can Bonomo - Love me back
  14. Estonia: Ott Lepland - Kuula
  15. Slovacchia: Max Jason Mai - Don't close your eyes
  16. Norvegia: Tooji - Stay
  17. Bosnia ed Erzegovina: Maya Sar - Korake ti znam
  18. Lituania: Donny Montell - Love is blind

Dove seguirlo?

Oggi l'Italia non vota e mamma RAI hai deciso di non mandare in onda la seconda semifinale. Questo significa che bisogna ingegnarsi e trovare delle soluzioni. Ma ci abbiamo pensato noi! Ecco dove si può vedere la seconda semifinale:
  • www.eurovision.tv manda in diretta tutte le semifinali e la finale, senza nessun commento
  • San Marino TV
  • tv nazionali via satellite
Passa-non passa
Flymark

È in arrivo quella che potrebbe essere la miglior semifinale di sempre... E quando si parteggia contemporanemente per tante canzoni, fare un pronostico diventa quasi una mission impossible. Ma proviamo a lasciare da parte, per quanto possibile, i gusti personali e a fare almeno il tentativo.

Serbia: l’annuncio del ritorno di Željko era stato sufficiente a proiettare la Serbia direttamente nella rosa delle favorite. Nije ljubav stvar è canzone diversa rispetto a Lane moje e questo può essere un vantaggio perché non implica i soliti inutili paragoni. Tra le ex-Yu pare quella destinata al piazzamento migliore e la finale è una certezza. 95%

Macedonia: Kaliopi è una delle poche cantanti macedoni conosciute all’estero, una star dalla lunga carriera. Ma il suo è sempre stato uno stile particolare, che sembra riunire in una sola voce pop, rock, jazz e folk e che all’Esc rischia di spiazzare. Tra i fans sta conquistando consensi di giorno in giorno e Crno i belo in quanto a qualità batterebbe tutti. Ma non è solo quella a decretare le fortune a un festival… 65%

Paesi Bassi: un’olandese con ascendenze turche, ma che salirà in scena vestita da pellerossa. In effetti l’Eurovision è il posto ideale per accoglierla Proprio l’eccentricità del look accompagnata al candore del pezzo potrebbe essere la chiave per colpire pubblico e giurie. Perché di amici e di emigrati su cui contare ce ne sono pochi… 40%

Malta: testo in Simple English, This Is the Night è l’uptempo più tipicamente eurovisiva della serata. Sarà un bene o un male? 35%

Bielorussia: anche qui niente di originale, ma i Litesound sono molto bravi dal vivo e sapranno trasmettere energia al pubblico. Basterà la grinta, con le sole Ucraina e Lituania a garantire qualche voto sicuro? Speriamo di sì e poi nella band c’è anche un pezzo d’Italia con il “nostro” Jacopo Massa! Ma la percentuale si ferma al 50%. Felici di sbagliare.

Portogallo: una bella ballata che richiama le atmosfere del fado, anche se l’autore delle musiche è il prolifico croato Babič: con Senhora do mar lui e Coelho hanno regalato a Lisbona il miglior piazzamento degli anni Duemila e l’obiettivo è ripetersi. Testo intenso, anche se il ritornello può risultare un po’ ripetitivo. Il fatto che Francia, UK e Germania voteranno in questa semifinale aiuterà, ma anche le giurie dovranno dare una mano e ci auguriamo che lo facciano. 55%

Ucraina: tutti ospiti a Kiev! Peccato che l’Esc sia a Baku e che per gli Europei sia stato scelto un altro inno… Da Gaitana ci si aspetta che sappia irretirci con la sua vitalità e con una coreografia scatenante. Però mancano tanti serbatoi sicuri: Russia, Moldavia, Lettonia, Grecia hanno votato martedì; la Polonia ha dato forfait. Potrebbe arrivare in alto ma anche rischiare una clamorosa eliminazione. 60%

Bulgaria: Sofi, vogliu bbene a tte! Servirà tanto amore illimitato da parte del pubblico per sospingerla in finale. Io ne sarei felice, ma la Bulgaria è una delle orfanelle d’Europa, senza nemmeno sorelle a sostenerla. In più Sofi sarà in scena tutta sola e il brano, bisogna ammetterlo, sfiora il sottile filo del kitsch. 40%. Augurandoci anche in questo caso di essere smentiti!

Slovenia: Eva Boto è giovanissima e forse manca un po’ di scioltezza e di padronanza. Ma la voce c’è e la musica di Graić è trascinante. Fino a ora, ogni volta che la Slovenia ha centrato la finale ha poi pagato pegno con tre lunghissimi turni di sosta. Verjamem (credo) sembra il titolo giusto per invertire la rotta. 55%

Croazia: in teoria basterebbe il nome. Nina Badrić, da quindici anni, è una delle star assolute di tutta la regione. Una presenza che onora l’Esc. Eppure sia nei mesi di avvicinamento che in queste giornate di prove e conferenze-stampa appare defilata, poco considerata. Nebo è una ballata drammatica ma che non cerca acuti o refrain facili. Del resto Nina non è mai scontata. Il rischio è di passare come “quella che canta prima del pezzo più atteso dell’anno”. Speriamo che i vicini di casa e le giurie facciano il loro dovere. 55%

Svezia: talmente favorita che, come spesso accade, ha scatenato il tifo al contrario fino all’inverosimile. Senza contare che la Svezia, con la sua passione per il Melodifestivalen e la sua determinazione per portare a casa la vittoria, suscita sempre ammirazione ma anche antipatie, e che Loreen è a riposo assoluto perché sostiene di aver danneggiato la voce tra prove e interviste. Per tanti è l’unica possibile vincitrice. Tra gli altri, c’è chi le pronostica il destino della connazionale Anna Bergendahl e chi quello delle favorite scornate come Kate Ryan: in entrambi casi, il ritorno a casa in anticipo. Ma che l’Euphoria possa dissolversi in semifinale appare francamente inverosimile. 80%

Georgia: non ha mai mancato una finale e anche stavolta di comunità all’estero pronte a sacrificare un soldino ce ne sono parecchie. Ma, anche se Jokhadze è un grande performer e lo show è assicurato, pensare a questo come a uno dei dieci migliori brani della serata riesce molto difficile. 40%

Turchia: uno dei 6-7 Paesi con il posto fisso sempre prenotato in finale. Fino al colpo di scena del 2011 che ha fatto crollare certezze acquisite da anni. Due fallimenti consecutivi sarebbero un trauma, ma i turchi di Germania, Francia, Paesi Bassi, Svezia e Bulgaria, che un anno fa a causa del sorteggio non hanno potuto sostenere la patria lontana, sono già pronti per evitarlo. 80%

Estonia: giustamente il Paese più quotato tra i baltici. Emozione assicurata, una delle ballate più apprezzate, le giurie non potranno ignorarla. Nella prima semifinale Lepland sarebbe passato in scioltezza. In questa rischia come tutti. 55%

Slovacchia: un rock puro e genuino come questo all’Esc è raro. Sempre coraggiosa la Slovacchia. Difficilmente basterà il coraggio, ma potrebbe anche essere la sorpresa della serata. 40%

Norvegia: l’eterno confronto un po’ fastidioso tra Svezia e Norvegia ha trovato quest’anno nuova linfa: Gli interrogativi sono due e vanno in direzioni opposte. E se Tooji trascinasse il pubblico con sé mandando in soffitta Loreen nel giro di cinque canzoni? Ma anche: e se la sempre incombente eliminazione a sorpresa fosse in agguato sul bel persiano dei fiordi invece che sulla misteriosa berbera dei laghi? Nell’incertezza, diamogli fiducia… 60%

Bosnia ed Erzegovina: troppo brava per essere considerata? È quello che sta accadendo a Maya Sar, autrice e interprete del brano più raffinato di questa edizione. A decollo lento, dopo alcuni ascolti può facilmente accadere di innamorarsene e di non riuscire più a staccarsene. Il problema è che molti lo giudicheranno dopo un solo ascolto. D’altronde questa è la regola. 60%

Lituania: voce impostata e mascherina sugli occhi sono bastati per vincere la selezione nazionale. I giochetti semplici semplici fanno spesso presa all’Esc (i vicini lettoni vinsero così!), ma la concorrenza è spietata. 35%

Tante fettine quasi uguali dei 1000 punti-percentuale, salvo per alcune favorite d’obbligo. Chi passa? Il mago do sputanamiento dice Serbia, Svezia, Turchia, Macedonia, Norvegia, Ucraina, Bosnia e tre tra Slovenia, Croazia, Estonia e Portogallo… e dovendosi pronunciare lascia fuori la Slovenia per scaramanzia! Con l’auspicio di non fare 10/10. Perché il cuore al momento batte 11 volte per Svezia, Macedonia, Bosnia, Slovenia, Croazia, Portogallo, Bulgaria, Serbia, Norvegia, Bielorussia, Estonia. E non sa scegliere.

flymark

KingLuchas
Siccome le mie idee sulle canzoni le ho già dette nella classifica e le ripeterò/aggiornerò per il gioco Toto Classifica, pubblico solo i nomi delle canzoni, che penso passeranno alla finale, in ordine sparso:
(Commento a caldo: mamma mia com'è difficile scegliere 10 che passano...questa volta vorrei passassero tutte, nella prima semifinale volevo che non passasse (quasi) nessuna...che semifinali di livello totalmente diverso)

Serbia
Svezia
Norvegia
Macedonia
Ucraina 
Turchia
Bosnia
Slovenia
Portogallo
Malta o Croazia

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Klicanje dežja po slovensko 2012

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Speriamo porti fortuna anche quest'anno. GO EVA! 






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Guida alla prima semifinale

martedì 22 maggio 2012 0 commenti


Running order

  1. Montenegro: Rambo Amadeus - Euro Neuro
  2. Islanda: Gréta Salóme & Jónsi - Never forget
  3. Grecia: Eleftheria Eleftheriou - Aphrodisiac
  4. Lettonia: Anmary - Beautiful Song
  5. Albania: Rona Nishliu - Suus
  6. Romania: Mandinga - Zaleilah
  7. Svizzera: Sinplus - Unbreakable
  8. Belgio: Iris - Would you?
  9. Finlandia: Pernilla Karlsson - När jag blundar
  10. Israele: Izabo - Time
  11. San Marino: Valentina Monetta - The social network song 
  12. Cipro: Ivi Adamou - La la love
  13. Danimarca: Soluna Samay - Should've known better
  14. Russia: Buranovskiye Babushki - Party for everybody
  15. Ungheria: Compact disco - Sound of our hearts
  16. Austria: Trackshittaz: Woki mit deim Popo
  17. Moldova: Pasha Parfeny - Lăutar
  18. Irlanda: Jedward - Waterline

Guida al televoto
Stasera l'Italia vota. Vediamo nel dettaglio come e quando (da Eurofestival News)

 Si potrà televotare sia via SMS che tramite chiamata telefonica:
  • Televoto via SMS:
  •  può essere effettuato unicamente da cellulari degli operatori telefonici TIM, WIND, VODAFONE, H3G (TRE) e POSTE MOBILE inviando un SMS con il solo numero di identificazione della canzone scelta al numero 47222. L’addebito verrà effettuato dall’operatore telefonico sul Conto Telefonico del proprio Cliente in caso di abbonamento o scalato dal credito disponibile in caso di carta ricaricabile. Per ciascun SMS ricevuto per la conferma di un voto valido, all’utente verranno addebitati 1 Euro (iva inclusa) per SMS inviati da utenze TIM, VODAFONE, WIND e POSTE MOBILE e 1.01 Euro per SMS inviati da utenze H3G. L’utente paga soltanto i voti validi, che saranno limitati ad un massimo di 5 per ogni utenza. Nessun costo sarà addebitato nel caso in cui l’utente invii un numero eccessivo di SMS di voto oppure una sintassi di voto non corretta o fuori tempo massimo, in questi casi l’utente riceverà un messaggio gratuito di errore. Gli SMS di invio saranno gratuiti per tutti i clienti degli operatori che hanno aderito al servizio.
  • Televoto via chiamata telefonica:
  •  può essere effettuato unicamente dalle utenze fisse degli operatori che aderiranno all’iniziativa, mentre non è possibile da telefoni pubblici, da telefoni cellulari, oppure da utenze fisse site all’Estero. Il numero da contattare per televotare è il 894.242. L’utente dovrà seguire la voce guida e poi digitare il numero di identificazione della canzone scelta. Per i voti ritenuti validi, sarà addebitato il costo di 1.01 Euro (iva inclusa) per ogni singola votazione, fino ad un massimo di 5 cinque votazioni.
Si vota per 15 minuti, dopo che si sono presentate tutte le nazioni. Ogni utenza telefonica ha 5 voti disponibili. Il numero per ogni nazione è quello del numero di uscita (running order), con l'aggiunta dello 0 per i numeri sotto il 10, quindi (sempre da Eurofestival News):

  • 01 al 47222
  •  per votare Rambo Amadeus (Montenegro)
  • 02 al 47222
  •  per votare Greta Salóme & Jónsi (Islanda)
  • 03 al 47222
  •  per votare Eleftheria Eleftheriou (Grecia)
  • 04 al 47222
  •  per votare Anmary (Lettonia)
  • 05 al 47222
  •  per votare Rona Nishliu (Albania)
  • 06 al 47222
  •  per votare Mandinga (Romania)
  • 07 al 47222
  •  per votare Sinplus (Svizzera)
  • 08 al 47222
  •  per votare Iris (Belgio)
  • 09 al 47222
  •  per votare Pernilla (Finlandia)
  • 10 al 47222
  •  per votare Izabo (Israele)
  • 11 al 47222
  •  per votare Valentina Monetta (San Marino)
  • 12 al 47222
  •  per votare Ivi Adamou (Cipro)
  • 13 al 47222
  •  per votare Soluna Samay (Danimarca)
  • 14 al 47222
  •  per votare Buranovskiye Babushki (Russia)
  • 15 al 47222
  •  per votare Compact Disco (Ungheria)
  • 16 al 47222
  •  per votare Trackshittaz (Austria)
  • 17 al 47222
  •  per votare Pasha Parfeny (Moldavia)
  • 18 al 47222
  •  per votare Jedward (Irlanda)
    Toto passa-non passa 
    Flymark
    Grazie KL per la fiducia… Anche se il primo pronostico su questa semifinale è questo: più di 6 non ne azzecco 
    Perché è quasi impossibile stasera, non ci sono favorite sicure del passaggio in finale. E’ vero che alcune appaiono già col biglietto in mano grazie al televoto, ma negli ultimi anni il ritorno delle giurie ne ha notevolmente temperato gli effetti. Comunque vediamo di distribuire questi 1000 punti-percentuale…

    Montenegro: compito difficile quello di Rambo Amadeus, canzone che quasi tutti i fans non sopportano… ma se il vento di protesta che soffia in questi mesi nell’Euro-Neuro Nation si farà sentire anche in occasioni di voto più “futili”, la “monetary break-dance” sarebbe il pezzo giusto per convogliarlo. 20% 
    Islanda: grandi aspettative per il duetto di Gréta e Jónsi. Difficile che Never Forget possa restare fuori, ma c’è sempre qualche favorita che imprevedibilmente manca l’appuntamento con la finale (la stessa Islanda ne ha già pagato lo scotto con Selma e con Silvia Night …). 80%


    Grecia: se non la portasse la Grecia, Aphrodisiac potrebbe tranquillamente uscire. Ma, a livello di voti certi in partenza, la culla d’Europa è sempre una delle candidate più forti. La crisi economica all’Esc non dovrebbe farsi sentire e il sex appeal di Eleftheria è un valore aggiunto da non trascurare. 80%


    Lettonia: Beautiful Song è semplice, orecchiabile, con un testo che incuriosisce. Il dubbio è sull’esecuzione vocale. Se fosse inappuntabile, le probabilità aumenterebbero. Un’incognita da 45%


    Albania: l’anno scorso Aurela Gaçe è rimasta fuori, ma Rona Nishliu non dovrebbe fallire la qualificazione. L’interpretazione sofferta e la parte gridata possono risultare un po’ inquietanti, ma sicuramente le sue doti vocali colpiranno molti telespettatori, in più gli albanesi d’Italia, Grecia, Montenegro, Svizzera, Belgio non mancheranno di fare il loro dovere. 80%


    Romania: la favorita della semifinale secondo i bookmakers (davanti a Islanda e Danimarca). Tanti punti assicurati in arrivo da Italia, Spagna, Moldavia, Austria, Grecia, Cipro… Per alcuni Zaleilah è il potenziale tormentone dell’anno, per altri una canzoncina anonima, ma il fatto che ci sia la possibilità di appurarlo meglio riascoltandola in finale è quasi certo. 95%


    Svizzera: crescono le quotazioni dei cugini ticinesi. Rispetto all’analogo brano rock dell’Ungheria, Unbreakable è forse un gradino al di sotto in quanto a qualità, ma prevale per immediatezza, che all’Esc aiuta parecchio. 55%


    Belgio: presenza invisibile, eppure Iris nelle prove ha ben impressionato. Nessuno la considera, potrebbe stupire tutti. 30%


    Finlandia: anche su När jag blundar fare pronostici è un azzardo. Le probabilità maggiori sono l’eliminazione in semifinale o la qualificazione con successivo piazzamento sotto il 20° posto. Una bella ballata, dolce e particolare, senza ritornello, senza acuti. Bene al primo ascolto, poi l’effetto si affievolisce... Colpirà o resterà inosservata? 40%


    Israele: la lotteria continua… Chi ne apprezza lo spirito danzereccio intriso di sonorità che rivisitano la tradizione, chi lo considera il pezzo giusto per fare zapping o un salto in bagno. Da qualificazione agevole come da ultimo posto, tutto ci può stare. 35%


    San Marino: ogni anno si spera che il rappresentante di turno per il Titano vinca la sua improba battaglia contro un ostacolo di partenza al momento insormontabile, ossia la mancanza di un pacchetto anche minimo di voti sicuri. Fa sempre simpatia, ma di amici veri non ne ha. Insomma, per farcela servirebbe un capolavoro. Cosa che The Social Network Song non è di certo. Anche per questo, chapeu a Valentina Monetta a cui le qualità canore non mancano e che ci offrirà probabilmente una performance gradevole e divertente. Poi chissà che torme di ragazzini non clicchino il suo numerino accalappiate dall’esca del brano sulla Rete… 20%


    Cipro: anche qui posizioni molto diverse, da chi lo etichetta come una tamarrata a chi lo considera il miglior pezzo simil-dance di questa edizione, fino a chi… condivide entrambe le opinioni! Dovrebbe farcela, ma in agguato c’è sempre la maledizione della disco all’Esc, con eliminazioni clamorose o posizioni deludenti (Islanda 2010 e Ungheria 2011 i casi più recenti). Speriamo non stoni. 55%


    Danimarca: da cavallo pazzo a cavallo subito azzoppato, anche qui ci sta tutto. Gli scommettitori sembrano avere pochi dubbi, le agenzie la quotano da Top Ten e spesso anche da Top Five. Però… un po’ già sentito, un po’ rischia di scivolare via. Ma Soluna è brava e il richiamo a un certo cantautorato al femminile potrebbe funzionare. 55%


    Russia: chi avrebbe il cuore di mandare subito a casa sei simpatiche nonnine, che hanno anche il merito di portare all’Eurovision l’Udmurtia e un’immagine rurale e folcloristica così diversa da quella moderna e stereotipata a cui ci aveva abituato la “Russia da bere” in questi anni putinian-medvediani? Certo, è uno di quei brani davanti ai quali tanti fans storcono il naso disquisendo sulle definizioni di kitsch e di trash. Ma non tutti gli spettatori perderanno tempo con le diquisizioni. 90%


    Ungheria: Un Paese che votano in pochi, senza amici affidabili e con poche comunità all’estero corpose. Come sarebbero andati i Nox, Magdi Rúzsa e Kati Wolf sotto bandiere più benvolute? In questo senso il rock elettronico dei Compact Disco può aiutare, un genere trasversale in grado di raccogliere i consensi di un pubblico meno prevedibile. Obiettivo non dichiarato: essere così convicenti da spingere gli estimatori a votare sia Ungheria che Svizzera e non a dover scegliere solo una tra le due. 50%


    Austria: si sentiva la mancanza di un bell’inno al popò e l’Austria ha adeguatamente provveduto a fornircelo. E potrebbe esserci tutta una fetta di pubblico indifferente al resto ma pronta a scambiare i movimenti dei glutei per una proposta originale. Anche perché i Trackshittaz sono furbi e ci sanno fare. 45%


    Moldavia: può la Moldavia tornare a casa subito, con un pezzo colorato che rievoca atmosfere gypsy e con Romania, Spagna, Italia e Russia chiamate a votare nella stessa semifinale? Improbabile. 70%
    Irlanda: non sempre i ritorni sono fortunati all’Esc. Waterline è stata accolta meglio di Lipstick, anche se nei confronti dei Jedward i detrattori restano tanti. Se ce l’hanno fatta l’anno scorso, a maggior ragione ce la faranno stavolta, verrebbe da dire. A meno che nel giro di dodici mesi non abbiano già stancato… 55%


    A conti fatti, seppur con scarsa convinzione perché il margine per possibili sorprese scompare, andiamo con Romania, Russia, Albania, Grecia, Islanda, Moldavia, Danimarca, Cipro, Irlanda, una tra Svizzera e Ungheria
    Il “vorrei” naturalmente è diverso: Cipro, Islanda, Russia e Albania, nella semifinale che mi appassiona meno, basterebbero. Come contorno al momento sceglierei tra Ungheria, Svizzera, Lettonia, Romania, 
    Danimarca, Irlanda e Finlandia.


    Kama
    Vista la lunghezza del post, mi fermerò solo sul chi passa. Passano in ordine sparso:


    Russia
    Islanda
    Danimarca
    Irlanda
    Svizzera
    Romania
    Lettonia
    Albania
    Grecia 
    Moldavia

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    Le canzoni di Baku: Le Big6

    0 commenti




    L'ultimo post di questa lunga classificata è dedicato alle Big6 (che ricordo sono: Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito con l'aggiunta dell'Azerbaijan, vincitore in carica). Che dire delle canzoni? A parte una canzone inutile dell'Azerbaijan le altre Big portano canzoni di tutto rispetto: dalla bellissima ballad di Pastora Soler alla canzone retrò del Regno Unito passando per la nostra Zilli, una Anggun che non ti aspetti e un Roman Lob pronto a riportare in alto la Germania. Meno male che ci sono le Big6 ad alzare un po il livello musicale quest'anno, che è più basso del solito. Anche se esistono molte perle di bellezza (e altre di bruttezza). 
    Tra le Big6 la Zilli è data sempre più come probabile vincitrice, insieme a Svezia e Russia. Anche se sabato, un po come l'anno scorso, tutto può succedere.

    LA SPAGNA HA BLOCCATO L'INCORPORAMENTO SU ALTRI SITI, QUINDI IL VIDEO È DISPONIBILE QUA.





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    Le canzoni di Baku: top3 seconda semifinale

    lunedì 21 maggio 2012 0 commenti



    Siamo arrivati alla finale delle classifiche delle semifinali. Domani pomeriggio, prima della guida alla serata scopriremo le canzoni dei Big6, senza nessuna classifica. Ma ora, l'ultimo atto della nostra lunga classifica: la top3 della seconda semifinale. Enjoy! 

     8 points go to:
    La Norvegia quest'anno ha stupito. Lui è la copia di Eric Saade in quanto a molte cose....ma diciamocelo: in questo caso la copia è migliore. Forse la canzone non è migliore di Popular, ma non è neanche peggiore.

    10 points go to:
    La sorpresa balcanica del 2012. Meravigliosa canzone macedone con una meravigliosa cantante come Kaliopi. Che dire altro? Speriamo arrivi più in alto possibile.


    and finally, 12 points go to:
    Vi ricordate pochi giorni prima del Melodi, quando è uscita la frase: "Euphoria è fatta per vincere. Non il Melodi, ma l'Eurovision"? Ebbene, la maggior parte di noi in quel momento ha pensato "Vola più basso, molto più basso". L'audio fatto uscire il sabato pomeriggio dava quasi ragione a noi. Ma poi abbiamo visto il delta del melodi e siamo tutti diventati "Team Loreen". quando ha vinto il Melodi abbiamo tutti capito che si, forse la frase di cui sopra non era tanto sbagliata. E ora eccoci qua! A inizio della settimana eurovisiva, che molto probabilmente si chiuderà con la vittoria della Svezia. CHe se poi ci pensiamo un po su, quest'anno è l'anno della Svezia: molte sono infatti le canzoni scritte da Svedesi. Gente, preparate le valigie che, a meno di sorprese dell'ultimo minuto, si vola a Stoccolma l'anno prossimo!

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    Le canzoni di Baku: top 3 prima semifinale

    0 commenti



    Ci siamo, la settimana più bella dell'anno è appena iniziata (anche se le prove a Baku sono iniziate già settimana scorsa). E quale miglior giorno per eleggere la top3 di ogni semifinale? Allora iniziamo subito con la prima semifinale, tra un'ora verrà pubblicata la seconda!

    8 points go to:


    È stata una delle prime canzoni presentate. Ma dopo mesi e mesi di ascolto continua a piacermi. Speriamo arrivi in finale.


    10 points go to:


    La vera outsider di quest'anno. La canzone è di quel pop facile e orecchiabile, con anche un testo un pelo banale. Ma è catchy. Mi ricorda un po New tomorrow dell'anno scorso (non tanto come canzone)...anche se in quel caso il livello era completamente diverso. 


    and finally, 12 points go to:

    I veri outsider della gara al trono. Anche se tanto outsider non sono. La canzone è meravigliosa, merita la vittoria. 

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    Le canzoni di Baku: 7 punti

    domenica 20 maggio 2012 0 commenti


    7 points go to:


    Trackshittaz - Woki mit deim popo (Austria)


    So di averne dette di cotte e di crude quando han rubato il primo posto a Conchita...ma poi mi sono innamorato di questa canzone. Sarà la parte tamarra di me che richiede il sacrificio annuale, ma tant'è: woki mit deim popo è una figata di canzone.




    Kurt Calleja - This is the night (Malta)


    Qua invece c'è stato amore a prima vista in tutti i sensi. Speriamo arrivi in finale, quest'anno merita veramente.

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    Le canzoni di Baku: 6 punti

    sabato 19 maggio 2012 0 commenti


    6 points go to:




    La canzone più conosciuta quest'anno, forse seconda solo alla Svezia in quanto popolarità in Europa. Ne hanno parlato giornali di ogni tipo: sono finite addirittura sui tg italiani e sui giornali in America. Le meravigliose nonnine quest'anno hanno fatto il colpo grosso (l'anno scorso c'erano anche nella selezione nazionale ma fallirono). La canzone in se è anche carina e loro sono simpatiche, ma non facciamole vincere per favore.




    Anche quest'anno la Slovenia cambia stile di canzone per provare a fare (finalmente) il tanto sognato botto e vincere. È forse la prima canzone in stile "balcanico"per la piccola nazione che porta la parola LOVE nel nome. Ma la tanto sognata vittoria quest'anno sembra più lontana dell'anno scorso.

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    Le canzoni di Baku: 5 punti

    venerdì 18 maggio 2012 0 commenti



    5 points go to:


    Rona Nishliu - Suus (Albania)


    Diciamo che quest'anno gli Albanesi hanno scelto una che urla poco. Diciamo. Ma la canzone è veramente gradevole.




    Donny Montell - Love is blind (Lituania)


    Come passare dalla ballata stracciapalle alla canzone pop (scarsa in effetti) in 2 minuti neanche. Chapeu. 



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    Le canzoni di Baku: 4 punti

    giovedì 17 maggio 2012 0 commenti


    4 points go to:


    Sinplus - Unbreakable (Svizzera)


    La canzone ascolto dopo ascolto prende sempre più. Tanto che forse nella classifica finale saranno più in alto, molto più in alto. Speriamo vadano in finale.



    Maya Sar - Korake ti znam (Bosnia ed Erzegovina)


    La Bosnia porta sempre canzone belle, da top10. E quest'anno non è da meno. 

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    Le canzoni di Baku: 3 punti

    mercoledì 16 maggio 2012 0 commenti


    Oggi scopriamo ben 2 posizioni delle nostre classifiche. Più tardi arriva il post dei 4 punti! Ma prima:

    3 points go to:


    Se i djs italiani la scoprono, prepariamoci a sentirla tutta l'estate! Questa fa la fine di Ina e della Stan. Però la canzone è bellina dai. Ok, mi sta già sul cazzo il ritornello, ma tant'è.



    Già so che mi pentirò anche di questa scelta, ma tralasciando che lei è più rifatta della Santanché, della Parietti e della Luxuria messe insieme, la canzone non è male. Un po tanto ripetitiva, ma ci piace!

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    Le canzoni di Baku: 2 punti

    lunedì 14 maggio 2012 0 commenti


    Continua la nostra presentazione delle canzoni dell'Eurovision 2012, quest'anno in forma di classifica. Oggi assegniamo i 2 punti di entrambe le semifinali. 

    2 points go to:


    Eleftheria Eleftheriou- Aphrodisiac (Greece)


    La canzone, che dovrebbe farti ballare "like a maniac". Dovrebbe. Ma non è male, un po di puttanpop greco, (purtroppo) di basso livello. Ed è un peccato. Fatemi lanciare un appello ai vertici della tv greca: Mandateci più greci e meno greche, grazie.  





    Gaitana - Be my guest (Ukraine)


    L'abbiamo richiesto a gran voce e l'abbiamo quasi avuto. L'Ucraina tenta una canzone (poco) puttanpop. Puttanpop nero. Conoscete il detto once you go black, you'll never come back? Speriamo l'Ucraina ritorni sulla strada persa dopo Mosca 2009.

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    Le canzoni di Baku: le 1 point

    domenica 13 maggio 2012 0 commenti


    1 point goes to:



    Jedward - Waterline (Irlanda)


    I Jedward hanno colpito ancora. E questa volta, con una canzone un pelo migliore di quella dell'anno scorso. Una parte di me continua a odiarli, una parte di me continua ad amarli. Aiuto.




    Željko Joksimović - Nije ljubav stvar (Serbia)


    Una canzone bella, ma che non dice niente di che. Non capisco, come alcuni possano darla tra le favorite.  

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    For a thousand years: Tinkara Kovač

    giovedì 3 maggio 2012 0 commenti




    Tinkara Kovač




    Il ciclone che ha travolto e cambiato la musica slovena nella seconda metà degli anni Novanta porta il nome di Tinkara Kovač. Nessuno come lei ha sospinto verso l’alto l’asticella della qualità e ha aperto alle donne le porte del rock, in un momento in cui le pop ballad monopolizzavano la scena. 
    Ema ne segna il debutto nel 1997.Veter z juga è un pezzo innovativo e non immediato, lei è ancora poco conosciuta: giunge decima, ma è l’inizio di un’ascesa inarrestabile. Capodistriana, studentessa al Conservatorio di Trieste (si diplomerà in flauto, strumento che suona in molti dei suoi brani), nei mesi successivi Tinkara diventa il nuovo fenomeno della canzone. 
    Con Ne odhaja poletje, che dà anche il titolo al suo primo cd scritto da Danilo Kocjančič e Drago Mislej-Mef, si aggiudica il Fens, in quel momento principale vetrina per le nuove proposte, e se il singolo è la hit dell’estate, l’album le procura il suo primo disco di platino. Dopo un disco con i Terra Mystica, il terzo posto a Slovenska popevka ’98 con Moški in ženska e lo Zlati petelin come migliore interprete dell’anno, nel ’99 Tinkara è pronta per tornare a EMA e questa volta l’obiettivo è diverso: sull’onda della popolarità e con un brano di grande impatto come Zakaj (M.Legovič-D.Mislej), la vittoria appare a portata di mano. 
    Ma se il pubblico la premia dopo un emozionante testa a testa con Darja Švajger (8.682 televoti contro 8.465), i giurati propendono leggermente per Darja, ritenuta più affidabile nell’obiettivo (poi mancato per un soffio) di raccogliere a Gerusalemme i punti necessari per confermare la partecipazione della Slovenia anche nel 2000. Alla fine Še tisoč let prevale per 64 e 62, ma Tinkara si consola ampiamente: il suo secondo album, Košček neba, raggiunge vendite da record, e i singoli estratti,Zakaj,Ko bo prišel, Brez lažiOd zvezd pijanLahheeiyeee Grem le consentono di dominare per due anni gli airplay radiofonici. 
    Nel 2000, Tinkara vince cinque Zlati petelin, tra cui quelli per miglior interprete, miglior album e canzone dell’anno con Ko bo prišel. Nel 2001 il ritorno a EMA con Sonce v očeh, con cui si piazza quinta. Il brano non risponde pienamente alle aspettative della vigilia, ma contribuisce a lanciare un nuovo album di grande successo, Na robu kroga. Tinkara cambia team, passa dall’etichetta di RTV alla Dallas Records e scrive i testi di diverse tracce, per una produzione dalle sonorità puramente rock con hit come In sta šla,Slepa sreča, S tabo. Sonce v očeh segna l’ultima partecipazione di Tinkara al “nostro” festival. 
    Gli album successivi mostrano una lieve flessione nelle vendite, ma molti sono i brani significativi: Med zemljo in zrakomSpezzacuori di Massimo BubolaKjer ste vi (arrivata anche nelle nostre radio nella versione in inglese,The Place 2 B), Še tam ne, Kamorkoli grešČe je to vse. L’album Enigma, con canzoni in sloveno, inglese, italiano (l’inedita Quello che di Andrea F e Madame Guitar di Endrigo) e friulano (tra cui Grim), è un vero gioiello. 
    Nel frattempo la carriera di Tinkara (che sta per pubblicare un nuovo lavoro anticipato dal singolo Senca) diventa sempre più internazionale, con decine di concerti in Italia, Austria, Croazia e collaborazioni prestigiose con Ian Anderson dei Jethro Tull, Robert Plant, Carlos Nunez, Massimo Bubola.
    Tinkara Kovač, dunque, non si è limitata a scrivere una delle pagine più importanti nella musica slovena: è una delle rare artiste ad avere valicato le Alpi facendosi conoscere e apprezzare anche all’estero. Tra le sue esibizioni, quella in Mondovisione da piazza San Pietro nel 2005 per il primo incontro di papa Benedetto XVI con i bambini, nelle vesti di solista al flauto traverso. 
    Dove la musica supera le vecchie frontiere, Tinkara c’è: è il caso ad esempio del Koncert na Meji/Concerto sul Confine che si tiene annualmente in piazza Transalpina, tra Gorizia e Nova Gorica, a cui ha partecipato insieme a Elisa e dove ha duettato con Bruno Lauzi in una delle ultime apparizioni del cantautore genovese.
    Come ha dichiarato lei stessa a proposito dell’obiettivo di proporre brani nelle diverse lingue dell’area adriatico-alpina: “capirsi, attraverso la musica, su entrambi i versanti di quel confine che scorre a pochi chilometri da casa mia, e su tutti i versanti delle pareti divisorie tra i generi musicali. Ecco, se è questo il mio enigma, allora certamente la soluzione mi piace.
     flymark


    I dischi di Tinkara Kovač
    Ne odhaja poletje (RTV Slovenija, 1997), 
    Košček neba (RTV Slovenija, 1999), 
    Na robu kroga (Dallas records, 2001), 
    O*range (Dallas records, 2003), 
    Enigma (Numar Un, 2004), 
    aQa (Dallas records, 2007), 
    The best of Tinkara (Dallas records, 2009, best),
    TBA (2012).


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