For a thousand years: Saša Lendero

giovedì 26 gennaio 2012 0 commenti



SAŠA LENDERO


“Naj igrajo, igrajo mandoline, preglasijo krike bolečine, počijo naj strune ne srceeeeee”


Probabilmente, il refrain in sloveno più intonato dagli eurofans. Eppure appartiene a un brano che non è stato nemmeno presentato all’Esc, quel Mandoline al centro di uno dei maggiori scandali di Ema…
Saša Lendero, quando lo presenta a Ema 2006, è sulla cresta dell’onda, la cantante del momento.

La sua carriera professionale prende il via all’alba del nuovo millennio sotto la bandiera del turbo-folk, grazie alla collaborazione con il noto cantante Werner. I suoi primi due album le procurano una vasta platea di appassionati e la proiettano tra i protagonisti del genere, di cui Saša è, per alcuni aspetti, una rinnovatrice: non solo i tipici ritmi allegri e festaioli, ma spazio anche alle ballate e una maggiore attenzione ai testi rispetto alla media.

Ma Saša è attenta a non lasciarsi ingabbiare in un’immagine e in un genere fissi, i suoi obiettivi hanno un raggio più largo e la prima dimostrazione arriva nel 2004 con Sunce izlazi, duetto in croato con il compagno Miha Hercog, già voce dei Pop design, con cui si aggiudica il Grand Prix al Marco Polo Fest di Korčula. Il successivo album Zate noč zame dan è un successo e la spinge a presentarsi per la prima volta a Ema, il festival pop per eccellenza. Il brano selezionato è Metulj, con testo di Saša e musiche di Andrej Babić, il giovane autore croato dalle mani d’oro, già all’Eurovision con il suo Paese nel 2003 e in seguito artefice di brani eurovisivi per la Bosnia, il Portogallo e la stessa Slovenia. Metulj, con la sua iniziale atmosfera sospesa e misteriosa destinata a dissolversi in una trascinante melodia, sfiora la vittoria: in un’edizione completamente affidata al televoto, l’emozionante corsa a tre con Rebeka Dremelj e Omar Naber si risolve infine a favore di quest’ultimo.

Inizia un periodo magico: tournée, il successo estivo di Luna e quello dell’album natalizio Vesel Božič sembrano le premesse per la rivincita a Ema, a cui si ripresenta con un altro brano che conferma l’intesa con Babić e nuovamente arrangiato da Miha. “Squadra che sfiora la vittoria, non si cambia”. Purtroppo per Saša, però, la vittoria resterà ancora una volta a un passo. La sua Mandoline sembra a tanti il pezzo giusto per guadagnare un piazzamento di vertice ad Atene: il pubblico la sostiene in massa, assegnandole il massimo dei voti sia attraverso i telefoni fissi che con gli sms. Ma, come era accaduto due anni prima a Natalija Verboten, ci pensa la giuria a sovvertire tutto, non attribuendole inopinatamente nessun punto e favorendo sul fil di lana il sorpasso di Anžej Dežan, solo quarto nel giudizio popolare. Le polemiche si protraggono per settimane, c’è chi parla di “kuhinja” (cucina), come si indicano in Slovenia gli accordi sottobanco, ci si chiede se sia stato fatto uno sgarbo a Saša o alla casa discografica, o se non si vedesse di buon occhio l’affermazione di un autore croato. Che, peraltro, sarà ripagato un anno dopo con la vittoria di Cvet z juga e Alenka Gotar.

A dimostrazione delle potenzialità di Mandoline arriverà la conquista del Second Chance Contest, il principale evento Ogae, l’organizzazione internazionale dei fans dell’Eurovision. Un grande risultato per il club sloveno, in una manifestazione solitamente appannaggio della Svezia e degli altri Paesi nordici.

Superata la delusione, Saša continua a mietere successi (Ne grem na kolena, con uno dei video sloveni più cliccati della storia, Levinja, Nedosegljiva, Nikoli ni prepozno…), e se la partecipazione diretta a Ema pare definitivamente archiviata, non è così per l’attività di autrice e produttrice di altri artisti in gara. Divenuta mamma della piccola Aria, Saša Lendero è tornata in scena negli ultimi mesi con il nuovo singolo Dotakni se me tam e ospite del portoghese Axel in Boom Boom Yeah.

I cd di Saša Lendero (tutti pubblicati da Menart): 
Saša (2000), 
Če boš moj (2002), 
Zate noč zame dan (2004), 
Saša Lendero (best, 2005), 
Vesel Božič (2005), 
Ob tebi lepši je svet (2008),
Boom Boom Yeah (2012) con Axel 


flymark

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Headlines: Light your fire!

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Finalmente abbiamo il logo, il motto, la sede e le semifinali! Che si aprano le danze!

Il logo lo vedete sopra: un fiore infuocato, che ha un paio di ominimi in mezzo. Siccome l'azerbaijan è la terra del fuoco l'Eurovision sarà colorato di rosso (FINALMENTE!) e il motto sarà light your fire! ora mi aspetto o un mega led dietro al palco a forma di fenice o un mega led dietro al palco a forma di fuoco. Potrei morire #1. 
L'EBU nel pomeriggio di ieri ha ufficialmente deciso che la Crystal Hall sarà la sede dell'Eurovision 2012. Non dubito che gli Azeri ce la faranno a costruirla. Dopo l'evento di ieri dubito nella loro capacità tecnologica di tenere l'Eurovision, ma questo fatto non lo commenterò. Non cmmenterò nemmeno l'evento di ieri: sarebbe come sparare sulla croce rossa. Scherzi a parte, l'arena conterrà 16.000 posti a sedere per l'Eurovision. l'Azerbaijan ha già messo in moto la macchina crea cartonati umani, speriamo bene. 
Nel bellissimo evento di ieri (mamma mia, mer*aviglioso) sono state decise le semifinali. Siccome non ho voglia di scrivere tutti i plot com'erano sistemati, ho fatto la foto alla pagina di Wikipedia:


Spero si legga, se no è disponibile qua

Ora, la prima semifinale sarà così composta:

Prima metà: 
Albania
Belgio
Finlandia
Grecia
Islanda
Lettonia
Montenegro
Romania
Svizzera

seconda metà:
Austria
Cipro
Danimarca
Ungheria
Irlanda
Israele
Moldova
Russia
San Marino

Big 6 che votano: Italia, Spagna e Azerbaijan

Notare che probabilmente la Svizzera quest'anno avrà vita facile: italia, San marino e Austria nella loro semifinale. Cipro e la Grecia si daranno i 12 punti a vicenda, stessa cosa per Islanda e Danimarca. La Russia è stata lasciata un po sola: solo la Moldova, l'Azerbaijan e la Lettonia che potrebbero votarla. Il Montenegro è stato lasciato un po solo: tutte le exYugo sono nella seconda semi.

Seconda semi:

Prima metà:
Armenia
Bielorussia
Bulgaria
Macedonia
Malta
Paesi bassi
Portogallo
Serbia
Ucraina

seconda metà:
Bosnia 
Croazia
Estonia
Georgia
Lituania
Norvegia
Slovakia
Slovenia
Svezia
Turchia

Big 6 che votano: Francia, UK e Germania.

Sulla carta è la semifinale della morte. Tutte le exYugo sono in questa semifinale, tranne il Montenegro. La Croazia, la Bosnia, la Macedonia e la Serbia hanno rappresentanti famosi in tutta l'ex nazione, quindi riceveranno voti da tutte le altre nazioni. La Slovenia, con una buona canzone, riceverà anche voti da tutte le exYugo...non è difficile immaginare quali saranno gli 8, i 10 e i 12 punti di ogni nazion exYugo. La Turchia ha dalla sua parte la Germania. L'Estonia e la Lituania sono nella stessa semi. L'unico forever alone in questa semi risulta Malta, che avrà vita dura anche quest'anno. Anche il Portogallo non se la passa bene. 

Vedremo, quel che è certo è che il block vote anche quest'anno non è stato completamente tolto, riordinare un po i plot no eh?! 

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OurMission: E la peggiore canzone del DMGP 2012 è...

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...la vincitrice. Questa:


Ora io dico, cari danesi: perché siete andati a scegliere questa Soluna Samay?! Perché?! 
Ma poi, sapete chi mi ricorda? Vi dice niente il nome Anna Bergendahl? Sapete no, com'è finita?



Ecco.

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OurMission: Zoccole cipriote alla conquista di Baku

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Ieri sera a Cipro hanno scelto la loro canzone. Quale? Ma che domande: La la love:



Ora, fatemi dire che questa ragazza ha il puttanpop nel sangue: canta in playback, fa la zoccola sul palco...speriamo che abbia una performance degna e che vada in finale, un po di puttanpop fa sempre bene nella finale dell'ESC.

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Headlines: un post alla tutti i frutti hat #2

sabato 21 gennaio 2012 2 commenti


Continuiamo oggi il nostro viaggio attraverso l'Europa per vedere come procedono le varie selezioni nazionali. Come avete forse notato nella colonna qua a lato è apparsa la nuova linguetta intitolata Le nazioni a Baku. In questo momento questa pagina è ancora vuota, ma verrà messa appunto un po come la pagina per For a thousand years.
Ma ora proseguiamo il nostro viaggio e ripartiamo dove eravamo rimasti ieri:

Ungheria 
L'Ungheria sceglierà  sua entry con una selezione nazionale così divisa: 2 semifinali con 10 canzoni ciascuna, dalle quali passeranno alla finale 4 canzoni: la giuria sceglierà 3 canzoni, mentre il televoto 1. La finale sarà 100% televoto e dalla finale 4 canzoni passeranno alla superfinale dove le votazioni saranno 50-50 televoto e giuria. Più informazioni ovviamente su wikipedia.

Islanda
Stasera c'è la loro seconda semifinale, in cui canta anche Regina degli Euroband. Il 28 gennaio ci sarà la loro terza semifinale e l'11 febbraio la loro semifinale. Non ho mai abbastanza coraggio per seguire live la loro selezione. Non vi dirò di nuovo andatevi a vedere la lista su Wikipedia perché non ne ho voglia, quindi passiamo alla prossima nazione.

Irlanda 
Oh, vi ricordate i due gemelli dell'anno scorso che facevano casino e non sapevano quasi cantare? Bene, potremmo ritrovarceli di nuovo all'ESC (e purtroppo potrebbero non essere nemmeno da soli...per maggiori informazioni scrollate fino alla Slovenia e poi tremate.) visto che partecipano alla selezione nazionale. Gli irlandesi, detentori del record di vincite eurovisive, ben 7 di cui 3 consecutive avranno lo stesso tipo di selezione dell'anno scorso: 5 "mentori" che sceglieranno un cantante o gruppo e la relativa canzone. Pare che Linda Martin abbia scelto i Jedward e che ci sarà il ritorno di Donna McCaul....Donna whoo? Donna McCaul.

Israele
Sembrava che l'IBa avesse intenzione di fare una nuova selezione nazionale con finale live, ma il tutto è andato a vuoto: a causa di "problemi interni" l'IBA sceglierà internamente quest'anno. 

Italia
L'anno scorso alcuni hanno detto che l'Italia torna per restare, e così è (per ora): si seleziona come l'anno scorso e cioè internamente, facendo finta che sia stata creata una giuria apposta che sceglie una delle canzoni di Sanremo (Big e giovani). Oddio, scelgono veramente dalle canzoni di Sanremo, però non credo che non abbiano già deciso chi ci va o almeno un paio di canzoni. 
Secondo me, l'Italia sarà anche quest'anno in top10. Tiè, l'ho sparata. 

Lettonia 
La Lettonia organizza quest'anno il loro Eirodziesma e hanno la finale il 18 febbraio. Altro non so e non che mi interessi molto. 

Lituania
hanno la finale a marzo, e 3 semifinali a febbraio. Non si sa altro, ma anche in questo caso non che mi interessi molto.

Macedonia 
Hanno scelto Kaliopi e pare che la canzone si intitoli Black&White. Spero solo sia qualcosa di molto diva e amerei la Macedonia, una volta tanto.

Malta 
Se c'è una finale nazionale che non si può perdere è quella di Malta. Il 4 febbraio tutti davanti al computer a seguirla! I video delle canzoni sono disponibili qua da qualche parte.

Moldova
Non la chiamerò mai Moldavia. E loro hanno una finale nazionale con ben 3 ritorni: Nelly Ciobanu (2009), Geta Burlacu (2008) e i SunStroke Project sempre con Olia Tira (2010). 2008 contro 2009 contro 2010...sarebbe interessante vedere un contest di questo tipo...vabbe, sto delirando. Appuntamento al 10 marzo (O_O). 

Montenegro 
Sono tornati e hanno scelto Rambo Amadeus. Altro non si sa e forse mai si saprà. Pace.

Paesi Bassi
Siccome inizio a stufarmi, copio e incollo da questo post:
Continuando il nostro viaggio arriviamo nei Paesi Bassi, dove hanno tirato fuori dallo scatolone fabbricone 6 cantanti, che si sfideranno a colpi di duelli e poi i 3 che vinceranno andranno alla superfinale. Si, ci sarà una superfinale anche nei Paesi bassi. Non vi vedo gioire, chissà perché.
ah, dimenticavo. Dei 6 cantanti estratti "a sorte" dallo scatolone fabbricone 1 ha partecipato a Idol e a the Voice, ben 4 hanno partecipato "solo" a The Voice e uno lavora per la TROS. Ma che strano coso questo scatolone fabbricone!


Norvegia
Inizia oggi il loro MGP e andrà avanti fino all'11 febbraio, quando avranno la finale. Altro? Di solito conviene vedere almeno la finale. 

Portogallo
Non mi va di parlarne, vi dico solo che avranno il loro solito festival. 

Romania
Chi rappresenterà la Romania a Baku? Noi non lo sappiamo e la tv rumena probabilmente nemmeno.

Russia 
Ci hanno preso gusto e faranno una finale nazionale. Di più ovviamente non si sa.

San Marino
Anche qua non si sa ancora niente di ufficiale, ma con molta probabilità ci sarà una selezione interna. 

Serbia
Per la Serbia ritorna Željko Joksimović, già presentatore dell'ESC, produttore della canzone Oro del 2008, produttore della canzone bosniaca del 2006 e produttore e cantante della canzone serbo- montenegrina del 2004.

Slovakia
Stessa storia che per la Romania. E già molto che non abbiano fatto il tira e molla anche quest'anno su, non potete chiedere troppo.

Slovenia 
Il 26 febbraio ci sarà l'EMA 2012 in cui gareggeranno le vincitrici di Misija Evrovizija: Eva Boto e Nika&Eva Prusnik (le Jedward slovene se vogliamo essere sinceri). 

Spagna
Hanno scelto Pastora Soler e a febbraio le faranno un show dove si sceglierà la canzone. 

Svezia
La nazione più eurovisiva di tutte (e non è una battuta!) anche quest'anno punta al Melodifestivalen. Non c'è niente da aggiungere, si è già detto tutto. Il favorito è ovviamente Danny. Qui la pagina wikipedia.

Svizzera
Hanno scelto i Sinplus con la canzone Unbreakable.

Turchia
Hanno scelto Can Bonomo, ma non si sa ancora la canzone, che verrà presentata probabilmente nelle prossime settimane. 

Ucraina
Faranno la finale nazionale, una canzone sarà scelta sul web. La finale dovrebbe essere a febbraio.

Regno Unito
Come sempre saranno tra le ultime nazioni a rivelare qualcosa. Alcuni rumors danno Adele, altri rumors Melanie C...vedremo. 

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Headlines: Un post alla Tutti i frutti hat

venerdì 20 gennaio 2012 0 commenti


Non chiedetemi perché, ma oggi ho deciso di cominciare il post così:



Tornando a cose più serie, questo post si intitola così, perché ho deciso di fare un calderone con la situazione di tutte le nazioni in gara al''Eurovision 2012, che ricordo saranno 43. Addio Polonia! Ci mancherai...per niente! 


Le nazioni in gara sono, una volta tanto vado per ordine alfabetico:


Albania
Hanno scelto Rona Nishliu, con la canzone Suus (youtube), che verrà sicuramente revampata. Se ascoltate per la prima volta la canzone, fate attenzione alle vostre orecchie, anche quest'anno urla.

Armenia
Pare partecipino, e questo significa già molto visto i problemi che hanno con il vicino Azerbaijan. Non si sa nient'altro ancora, pure la partecipazione pare essere ancora in forse.


Austria 
Oh, la mia amata Austria. Fanno una finale nazionale il 24 febbraio simile a quella del 2011: 10 canzoni in gara. Tra i finalisti c'è la nostra amata en travesti Conchita Wurst. Le canzoni sono disponibili qua e su youtube, se ve le trovate.


Azerbaijan 
Squadra che vince non si cambia. Noo non uccidetevi, i due vincitori quest'anno non ritornano (oddio, stiamo parlando dell'Azerbaijan, in effetti tutto potrebbe succedere). Anche quest'anno hanno lo stesso metodo di selezione che non sto qui a spiegarvi...perché neanche loro non sanno bene come arrivano alla finale. Ne quand'è la finale.


Bielorussia
avrà una canzone in inglese e verrà scelta il 14 febbraio con l'Eurofest 2012. Di cui è già andata in onda la semifinale il 21 dicembre in cui hanno passato il turno in 5.
Gunesh "And morning will come"
Litesound "We are the Heroes"
Victoria Aleshko "Dream"
Alena Lanskaya "All my life"
Uzari "The Winner"


Belgio
4 giorni fa è scaduto il bando per mandare una canzone per la loro cantante Iris, quindi aspettiamoci annunci a riguardo tra pochi giorni.


Bosnia  
Dopo Dino Merlin i bosniaci quest'anno mandano la backvocalist di Dino, che si chiama MayaSar. E questo è tutto ciò che si sa. Sulla Bosnia? Ma anche su MayaSar aggiungerei io.


Bulgaria
La Bulgaria ha organizzato una selezione nazionale che terminerà il 29 febbraio. La semifinale è andata in onda il 14 gennaio (ma io dove vivo che non ne sapevo niente?!?), delle 22 canzoni ne sono rimaste 12.


Croazia 
La Croazia manda (finalmente) Nina Badrić. Nella seconda serata della Dora (quest'anno ne avrà due, la prima sarò solo una specie di celebrazione dei 20 anni della Dora, la seconda sarà la scelta per Nina) Nina presenterà un paio di canzoni ed il pubblico voterà.


Cipro
L'amore che tutti proviamo per Cipro quest'anno è incondizionato, ammettetelo! Finalmente si sono svegliati e hanno fatto canzoni decenti: La la love e Call the police sono entrate già nei cuori di tutti noi. Il 25 gennaio scopriremo quale delle 3 canzoni (eh si, c'è anche la 3.sfigata) andrà a Baku.




Danimarca
Scelgono domani con il classico DMGP. Forza Danimarca, non deludetemi che l'anno scorso e l'anno prima vi ho amato.


Estonia 
Ci saranno 2 semifinali, una il 18 febbraio e una il 25 febbraio. La finale è il 3 marzo, la lista dei partecipanti la trovate qui.


Finlandia
La Finlandia quest'anno ha cambiato metodo di selezione: vari duelli con finale il 25 febbraio. Vedremo cosa ne uscirà fuori.

Francia
Pare che la canzone di Anggun sia pronta e si chiami Echo (You and I)...già il titolo è il mix di due altre canzoni, vedremo cosa avranno combinato quest'anno i francesi.


Georgia 
La Georgia avrà una finale nazionale a febbraio (prima o poi...magari il 25, visto che quel giorno è ancora vuoto). Il termine per mandare la canzoni era il 15 gennaio. Quante canzoni ci saranno alla finale? Lo scopriremo solo vivendo.


Germania
So che anche quest'anno hanno qualcosa di simile al 2010, l'ano in cui scelsero Lena, so che Raab è ancora nella giuria anche se aveva detto addio, so che hanno uno strano televoto. Quest'anno sto ignorando la Germani al 100%. Me ne farò una ragione.


Grecia
Ma questa nazione sa di essere all'ESC quest'anno? #2


Siccome il post inizia ad essere un po lungo, ho deciso di dividerlo in due parti....al prossimo post per la seconda parte! 

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For a thousand years: Elda, Majda e Marjana

venerdì 13 gennaio 2012 0 commenti



Se gli anni Sessanta e Settanta costituiscono il periodo d’oro della musica slovena, Elda Viler, Majda Sepe e Marjana Deržaj sono certamente le regine di quella indimenticabile epoca, in cui la musica leggera assurse a un ruolo di primo piano nella società anche grazie alla popolarità dei festival, in particolare di Slovenska popevka che tutte e tre si aggiudicarono in più occasioni con brani entrati nella storia della canzone: Marjana nel 1964 con Poletna noč, nel 1966 con Ples oblakov, nel 1975 con Mi smo taki; Elda nel 1967 con Vzameš me v roke (nel video, dal vivo al concerto in memoria di Majda Sepe) e nel 1971 con Včeraj, danes, jutri; Majda nel 1972 con Med iskrenimi ljudmi, nel 1974 con Uspavanka za mrtve vagabunde, nel 1976 con Pismo za Mary Brown.
Curiosamente, invece, nessuna delle tre dive della canzone ha mai avuto l’onore di rappresentare la Jugoslavia all’Eurovision, nonostante i numerosi tentativi. Un traguardo più volte sfiorato, ma a mancare sono stati probabilmente i pezzi giusti: e così, a portare la Repubblica slovena in Europa in rappresentanza della Federazione, sono state in campo femminile solo Berta Ambrož nel 1966 ed Eva Sršen nel 1970, approdate da poco sulla scena musicale ma con due brani in grado di guadagnarsi il largo consenso delle giurie. Non a caso, nessuno dei titoli presentati da Marjana, Majda e Elda a Jugovizija è rimasto a lungo nel repertorio delle loro serate.
Zlati april, con cui Marjana Deržaj nel 1964 giunse prima a pari merito con il bosniaco Sabahudin Kurt soccombendo però a causa del numero inferiore di punteggi massimi, non fu nemmeno pubblicata su disco e le lacche d’incisione restano pertanto misterioso oggetto dei desideri degli appassionati. Majda Sepe, già terza nel 1962 con Sulamit, dovette accontentarsi del posto d’onore sia nel 1969 con Grad iz peska (nel video, nella successiva versione di Rafko Irgolič), sia nel 1976 con Gledam te. Elda Viler arrivò ben tre volte a un passo dalla vittoria, con Ko si z menoj nel 1966, Če bi teden štel osem dni nel 1968 e Neodposlano pismo nel 1974, senza mai riuscire a centrare il prestigioso obiettivo.
Un destino comune che non ha certo ostacolato la loro lunga carriera, coronata da successi non solo in Slovenia ma anche in tutti i principali festival jugoslavi e nelle fortunate tournée all’estero, ma che ha impedito alla vasta platea eurovisiva di conoscere e apprezzare queste tre grandi artiste.
Oggi, di questa mitica “trinità della canzone”, resta solo Elda a rinnovare i ricordi esibendosi ancora sul palco e collaborando con cantanti delle ultime generazioni: ultimo esempio, la splendida hit del 2010 Nariši nov dan con Gal Gjurin e Nina Pušlar.
Marjana Deržaj e Majda Sepe, che esattamente 50 anni fa illuminarono insieme la prima edizione di Slovenska popevka, se ne sono andate nel 2005 e nel 2006.
Per celebrarle abbiamo scelto due mix di successi dal vivo per Marjana e per Elda (accompagnata dalla figlia Ana Dežman), e l’emozionante saluto a Majda al concerto a lei dedicato, con Šuštarski most.

flymark





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Headlines: La Croazia ha scelto Nina Badrić. La Dora celebrerà i suoi 20 anni

lunedì 9 gennaio 2012 0 commenti


UPDATE: HRT ha confermato tutto. La Dora ci sarà a marzo, ma sarà solo celebrativa. La Dora festeggia 20 anni e quindi a HRT hanno pensato di fare una due giorni così strutturata: la prima sera  canteranno tutti i 19 vincitori e il pubblico croato sceglierà la migliore canzone di sempre della Dora. Il secondo giorno Nina presenterà la sua canzone. La Dora torna finalmente a Opatija. 
Nel comunicato ufficiale c'è scritto che HRT ha cercato un nome con una forte carriera alle spalle (Nina ha pubblicato ben 4 CD e ha ricevuto moltissimi premi), che abbia una bella voce e che non sia mai stato all'Eurovision (Nina ha partecipato 4 volte alla Dora senza mai raggiungere la top3). 
Che l'inversione di rotta dai talent ai cantanti famosi in patria parta proprio dalla Croazia e dalla Spagna (che vi ricordo ha scelto Pastora Soler)? 


L'ho detto che oggi è un giorno pieno di news eurovisive! Pochi minuti fa, Nina Badrić ha scritto sul suo Twitter, che è stata scelta per rappresentare la Croazia a Baku.
Questo è il suo ultimo singolo:


Beh, se questo si confermerà vero, saremo molto felici per Nina e per la Croazia, ma solo ieri la cantante dei Colonia disse che avrebbero partecipato alla Dora. Che sta succedendo in Croazia? Selezione interna? Dora vecchio stile? Una Dora ridimensionata? lo scopriremo probabilmente nei prossimi giorni.

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Headlines: Running orders!

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UPDATE: la canzone di Valen:Tine è stata appena squalificata dalla finale danese, perché disponibile su youtube già da luglio scorso. 



Oggi è stata una giornata con molte news eurovisive. Prima di passare ad altre notizie (che in effetti non sono tutte fresche di giornata), vediamo un po di running orders in giro per l'Europa: Svezia, Austria e  Islanda per iniziare. (I running order completi sono disponibili dopo il salto)



È sempre bello vedere i running order svedesi perché beh, diciamocelo: non sono molto democratici e vengono fatti un po secondo i gusti di Mr.Bjorkman. Scopriamo vedendo il running order, che la Perrelli è prima nella 4a semifinale, mentre Danny è ultimo, sempre della 4a. Che significa ciò? Che Bjorkman spinge per avere Danny a Baku, come l'anno scorso voleva le Love generation. Però il televoto si, quello è democratico (almeno in Svezia) e quindi tutto può succedere.







Scendendo verso sud veniamo in Danimarca, la quale ha pochi giorni fa annunciato i suoi 10 finalisti. 3 sono wildcard, 7 sono stati scelti tra le cose arrivate alla tv danese. Ci sarà anche una superfinale, tra le 3 canzoni più votate. Il vincitore sarà scelto 50%-50%: televoto e giuria, come ormai quasi ovunque.








Continuando il nostro viaggio arriviamo nei Paesi Bassi, dove hanno tirato fuori dallo scatolone fabbricone 6 cantanti, che si sfideranno a colpi di duelli e poi i 3 che vinceranno andranno alla superfinale. Si, ci sarà una superfinale anche nei Paesi bassi. Non vi vedo gioire, chissà perché.
ah, dimenticavo. Dei 6 cantanti estratti "a sorte" dallo scatolone fabbricone 1 ha partecipato a Idol e a the Voice, ben 4 hanno partecipato "solo" a The Voice e uno lavora per la TROS. Ma che strano coso questo scatolone fabbricone!



Anche l'Austria, tornata all'ovile l'anno scorso con la meravigliosa The secret is love, ha reso nota la lista dei partecipanti alla sua finale nazionale. E c'è anche Conchita Wurst, la cantante en travesti con tanto di barba.








Per finire questo post andiamo all'estremo nord d'Europa: la nostra amata ed odiata Islanda ha reso disponibili le canzoni della sua prima semifinale. Non le ho ancora ascoltate, ma voi potete farlo qui.









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Headlines: Le 3 canzoni cipriote

venerdì 6 gennaio 2012 0 commenti


Da un paio d'ore sono state presentate le 3 canzoni cipriote, una delle quali sarà l'entry cipriota a Baku. Finalmente qualcosa di nuovo da Cipro, ma restano comunque 3 canzoni belle, ma non troppo. La più orecchiabile è La la love, anche se personalmente tra tutte e 3 preferisco Call the police.

 

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Sorpresa musicale: Klemen Slakonja

sabato 24 dicembre 2011


Questo tempo non è solo di Maja Keuc, ma anche del conduttore di Misija Evrovizija Klemen Slakonja, già spokerperson per la Slovenia nel 2011 e conduttore di EMA 2011. Klemen Slakonja come già detto conduce Misija Evrovizija e apre ogni puntata rivisitando e/o cantando una canzone vincitrice dell'Eurovision del passato (tra le altre Hold me now, Hard Rock Hallelujah, Insieme, Wild DancesDiva e Waterloo) aiutato da Maja Keuc e dai Maestro.  Durante le votazioni invece ha una specie di Stand up di 5 minuti, che è il prologo all'imitazione della settimana. Una delle prime imitiazioni fu Bono degli U2 e fu così buona, che un paio di siti di news eurovisive scrissero che era il vero Bono. Ma bando alle ciancie ed ecco a voi un paio di imitazioni di Klemen Slakonja da Misija Evrovizija.









E con questo cari lettori vi auguro buone feste natalizie. Noi ci rileggiamo martedì, quando KL Kingdom si rifarà il look.

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Pożegnanie & велцоме бацк ovvero Addio e bentornati

venerdì 23 dicembre 2011



Nazioni che tornano, nazioni che giocano al lasciamo anche noi, anzi no, anzi si. L'EBU che chiede in ginocchio il ritorno di queste nazioni, scelte di molte nazioni, dubbi su altre: C'è proprio di tutto questa settimana a Headlines! 

Le Ex Yugo sono pronte...al Block vote! 
In pratica tutte le nazioni dell'ex Yugoslavia hanno già scelto il loro cantante, fatta eccezione per Albania, Slovenia e Croazia. Chi ha scelto chi? Se come già detto, la Serbia ha scelto Željko Joksimović e la Macedonia Kaliopi, è notizia di pochi giorni fa che la Bosnia ha scelto tale Maya Sar, la quale pare abbia pubblicato solo questo singolo, e che il Montenegro ha deciso di tornare con Rambo Amadeus (questo), della seria: restare a casa no eh?!
La Croazia invece dopo la botta che hanno preso a Dusseldorf vogliono riportare la Dora ai fasti di un tempo, con cantanti croati famosi che si sceglieranno gli autori e poi boh, altro non si sa. 
La Slovenia a febbraio avrà l'EMA, dove le due (che probabilmente fisicamente saranno 3) si scontreranno con varie canzoni, ma di questo ne abbiamo già parlato abbastanza su queste pagine. 
L'Albania ha il suo festival, che quest'anno compie 50 anni, la finale del quale sarà il 29 dicembre, quando scopriremo il loro vincitore.

La Spagna punta su Pastora.
No, non si tratta di una suora o di un pastore versione femminile, ma di Pastora Soler, cantante spagnola con quasi 20 anni di carriera alle spalle. Le sue canzoni mescolano pop, elettronica e flamenco. La canzone verrà scelta in un show TV a febbraio. 

Addio Polonia, o forse no?
Ebbene si, i cari amici polacchi hanno deciso di non partecipare all'Eurovision per concentrarsi sugli Europei e sulle Olimpiadi del 2012...solo a me suona come una scusa qualsiasi? Pare e dico pare, che l'EBU sia disposto a tutto pur di mantenere la Polonia in gara, al punto da tentare di abbassar loro la tassa d'iscrizione. Amore per la Polonia? No, semplicemente paura di ritiri a catena a causa di alzamento delle tasse alle altre nazioni. 

Si aspettano ancora notizie dalla Russia e dall'Armenia, che però pare sempre più vicina alla presenza a Baku, quindi dovremmo, tranne stravolgimenti dell' ultima ora, essere anche quest'anno a quota 43 nazioni. 

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For a thousand years: Maja Keuc


Maja Keuc
Per chiudere in bellezza (la prossima settimana tocca ai grandi protagonisti del passato con il l’appuntamento mensile “Rétro” di For a Thousand Years) la scelta è d’obbligo: Maja Keuc, la voce dell’anno. Un 2011 dorato per questa giovanissima di Maribor, che a nemmeno vent’anni (li festeggerà in gennaio) ha già inanellato una incredibile serie di successi e che incarna la concreta speranza di disattendere finalmente la tesi che i talent e l’Eurovision siano più fonte di rapido declino che di ascesa verso una duratura carriera. 
Maja ha raggiunto la popolarità grazie alla partecipazione alla prima edizione di Slovenija ima talent, nel 2010: in finale deve accontentarsi del secondo posto, i televotanti si lasciano emotivamente incantare dalla piccola Lina che di conseguenza, ad appena sei anni, si aggiudica la trasmissione. Ma Maja dimostra subito di conoscere il fatto suo: sfruttare il momento, certo; ma senza svendersi, senza perdere la propria identità e tradire i propri gusti musicali. E la prima esperienza importante nasce con uno dei nuovi gruppi più significativi della scena slovena, i Papir, esponenti di punta di una “nuova onda pop” che si prefigge di rinnovare il genere fondendolo con jazz, blues e chanson. La vena rock di Maja, il suo timbro lievemente nasale ma limpido e profondo, appaiono perfetti per unirsi alla voce jazz di Ana Bezjak, l’altra cantante della band. Il riscontro di pubblico e di critica per l’album Po viharju e per i singoli Nič mi ni, 2010, Srajca è immediato.
Contemporaneamente Maja si esibisce nei club e, per il debutto ufficiale come solista, quale palcoscenico si presta di più di quello di Ema? La canzone con cui si presenta, Vanilija, le viene confezionata da un collaudatissimo trio da trionfo quasi assicurato: Urša Vlašič-Matjaž Vlašič-Boštjan Grabnar. Ancora una volta Maja impressiona per la potenza vocale e per la presenza scenica in grado di catturare gli spettatori. Dopo aver convinto la giuria, Maja supera al televoto finale April e la sua bella Ladadidej, conquistando il lasciapassare per l’Eurovision. Un sogno che si realizza e che la porta in pochi mesi sul più importante palco festivaliero d’Europa. E a Düsseldorf Maja (che presenta la versione in inglese del brano di Ema, ribattezzato No One) riesce a trasformare il suo sogno in quello di un intero Paese, guadagnando un ingresso finale che mancava dal 2007. No One raggiunge un tredicesimo posto che mancava alla Slovenia dal 2002, quando le Sestre ottennero il medesimo risultato in Estonia. 
Ad accrescere la soddisfazione, la successiva comunicazione dei risultati della seconda semifinale, in cui Maja era giunta terza, e dello split televoto/giurie: per gli “esperti”, infatti, aveva addirittura meritato il primo posto in semifinale ed era stata la quarta più votata tra le 25 finaliste. 
Dopo il ritorno in Slovenia, l’attività per Maja prosegue inarrestabile: pubblica il nuovo singolo Zmorem che entra subito in classifica e in autunno arriva il positivo debutto come conduttrice di Misija Evrovizija, la nuova preselezione per l’Esc, al fianco di quel Klemen Slakonja che pochi mesi prima l’aveva proclamata vincitrice di Ema. Maja dimostra scioltezza e simpatia intervistando i cantanti in gara e duettando nelle parodie con Klemen, e ha l’occasione di illuminare ogni puntata con performance di grande livello. Da segnalare, ad esempio: Od rodjendana do rodjendana con Saša Lošić; I’m Outta Love con la “collega eurovisiva” per la Serbia, Nina; The Greatest Love of All con Darja Švajger. 
Ma il desiderio più grande trova compimento il 1° dicembre, con l’uscita del suo primo album, Indigo (Reflektor Music, 2011). Undici brani, alcuni in sloveno e alcuni in inglese, tutti scritti da lei a parte No One. A Misija Evrovizija del 18 dicembre presenta You’re a Tree and I’m a Baloon e subito dopo esce il video di Ta čas, “questo tempo”.
Il tempo di Maja Keuc, il tempo degli auguri di Buone Feste :) 

flymark

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Slovenska popevka e gli anni d'oro della canzone slovena: presentazione a Pirano

lunedì 12 dicembre 2011

Venerdì sera Marco Mosca (il nostro Flymark) ha presentato a Pirano il suo libro Slovenska popevka e gli anni d'oro della canzone slovena (qua disponibile su IBS.it). Nella sala della biblioteca comunale di Pirano, sala sorprendentemente piena, Marco ha presentato come è nato il libro e come è strutturato e durante la presentazione abbiamo avuto modo di sentire alcune canzoni più rappresentative degli anni d'oro della Slovenska popevka. Come ha spiegato Marco, l'idea del libro è nata 10 anni fa, quando venuto in contatto con OGAE Slovenija si è iniziato ad interessare alla musica slovena. Siccome voleva conoscere anche la storia della canzone slovena e, insieme ad altri conoscenti ha iniziato a ricercare le informazioni sulla Slovenska popevka. Nel libro spiega anche, come la Slovenska popevka ha aiutato a creare negli sloveni l'orgoglio nazionale, la Slovenska popevka infatti era all'epoca l'unico festival musicale a "parlare" sloveno. Viene citato anche il fatto avvenuto nel 1966, quando Berta Ambrož vinse Jugovizija e nell'arena a Belgrado alcune persone iniziarono a fischiare. per la prima volta una canzone non in serbocroato vinceva la selezione per l'Eurovision Song Contest. 
Marco si è ancora una volta dimostrato per un grande conoscitore della musica slovena e di molta bontà, visto che ci ha anche ringraziato per ospitarlo regolarmente qua. In realtà il ringraziamento se lo merita lui, per tutti i post che ci ha scritto e per l'impegno che ci mette sempre. Grazie Marco =)

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OurMission: La Svizzera ci regala la prima canzone di quest'anno

domenica 11 dicembre 2011


Quest'anno è la Svizzera a regalarci la prima canzone per l'Eurovision. A vincere la finale nazionale sono stati i Sinplus con la canzone Unbreakable. Che ne pensate?

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For a thousand years: Faraoni

venerdì 9 dicembre 2011


Faraoni
I Faraoni sono uno dei più gloriosi gruppi della musica slovena, anche se la loro storia ha vissuto di ripetute scomparse e successive rinascite, con formazioni sempre molto diverse. Di conseguenza anche i generi musicali sono cambiati nel tempo: nati alla fine degli anni Sessanta a Izola/Isola, nell’Istria slovena, i Faraoni raggiungono la notorietà nel 1970 dopo aver integrato nella band due fondatori dei leggendari Kameleoni, Tulio Furlanič e Marijan Maliković, con la pubblicazione di un Ep di rock sperimentale contenente Berač, Matra e Figov list
Due anni dopo il gruppo si scioglie e per sentire di nuovo parlare dei Faraoni bisogna attendere a lungo. Nelfi Defangher rappresenta il filo che unisce i Faraoni nel tempo, che tornano in versione più pop e che, negli anni Novanta, inanellano una lunga serie di successi, affermandosi come una delle band più note e amate non solo del Litorale ma di tutta la Slovenia. 
Melodije Morja in Sonca è naturalmente il festival “di casa” e i Faraoni se lo aggiudicano ben tre volte: nel 1992 con il brano in italiano E tristemente, nel 1994 con Mi ljudje smo kot morje, nel 1997 con Kar je res, je res, tutti musicati da Enzo Hrovatin, a cui si aggiungono i terzi posti di Pijem kar tako nel 1999 e di Solinar nel 2001, un premio per l’interpretazione nel 1996 e uno per l’arrangiamento nel 2000. Una apoteosi interminabile! 
I primi Faraoni 40 anni dopo.
Contemporaneamente si presentano anche a Ema: nel 1993 sono settimi con Sonce sreče; nel 1995 portano uno dei loro brani più belli, Ljubezen je, ma la gara è serratissima e dopo una votazione emozionante chiudono quarti alle spalle di Darja Švajger, del duo Irena Vrčkovnik-Oto Pestner e degli Avia Band. Nuovo tentativo nella discussa edizione 2002: e se le polemiche si concentrano su Sestre e Karmen Stavec (si veda la puntata precedente), anche i Faraoni avrebbero potuto dire la loro, visto che la loro Imej me vedno s seboj è la seconda più votata dal pubblico alle spalle di Karmen sia in semifinale che in finale, ma viene trascurata dalle giurie e chiude soltanto settima. 
I Faraoni sono anche stati il trampolino di lancio per la fortunata carriera solistica di ben tre delle loro voci: Tulio Furlanič, Slavko Ivančić e Roberto Buljević, le cui biografie si intrecciano anche con quelle di altre storiche band (Tulio è stato voce di Kameleoni, Halo e Yesterday, Slavko dei Bazar e dei Casino, Roberto dei Pepel in kri). 
Nel palmarès di Tulio ci sono due premi per la miglior interpretazione a MMS e a Slovenska popevka; in quello di Slavko una vittoria (nel 2000 con Črta), due premi della giuria, tre per il miglior testo e uno per l’arrangiamento a MMS, oltre a uno per la miglior interpretazione a Slovenska popevka; in quello di Roberto un premio della giuria con un altro pezzo in italiano, Tutti noi: tra i tanti meriti dei Faraoni c’è certamente quello di essere stati i soli in grado di portare al successo canzoni in lingua italiana. 
Il primo a presentarsi a Ema è Roberto nel 1993 e nel 1996, senza grandi risultati. Più recenti le partecipazioni di Tulio Furlanič, nel 2003 con la divertente e rockeggiante Zlata šestdeseta leta in coppia con la grande Alenka Pinterič e di nuovo nel 2004 con O, ženske, ženske!, e di Slavko Ivančić, che debutta a Ema nel 2009 e raggiunge il sesto posto con Kaj me briga, accompagnato dai Ne me jugat: la storia dei Faraoni e dei loro “figli”, dopo quarant’anni, continua ancora. 

I dischi dei Faraoni
Tu je moj dom (1992), 
Naj te morje (1994), 
Stari časi (1995), 
Sem takšen, ker sem živ (1997), 
V živo! - San Simon (1997), 
Vol. 1 (2004), 
Skupaj (2007).

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Headlines: anche l'Italia vola a Baku!

lunedì 5 dicembre 2011


Ebbene si, l'Italia ci sarà anche a Baku. Era difficile credere alle voci che dicevano che l'Italia non ci sarà visto com'è andata l'anno scorso, però il dio Auditel faceva paura a molti. La canzone verrà scelta da tutte le canzoni di Sanremo da un'apposita giuria, così come l'anno scorso. Visto quanti Amici ci sono a Sanremo il prossimo anno, c'è il rischio di ritrovarci a Baku un ex Amico di Maria. Però ricordiamo che a Sanremo ci saranno anche Nina Zilli e Marco Mengoni, che probabilmente concorreranno per avere un posto a Baku.


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OurMission: Chi è rimasto in gara a Misija Evrovizija?

domenica 4 dicembre 2011


Questa settimana Misija Evrovizija non c'è, causa votazioni in Slovenia. Quindi cogliamo la palla al balzo e analizziamo un po la situazione. 5 concorrenti sono ancora in gara: Nika Zorjan, Flora Ema Lotrič, Manuela Brečko, Eva Boto e le sorelle Nika ed Eva Prusnik. Ci stiamo avvicinando alla finale, che sarà il 25 dicembre e dalla quale usciranno due vincitrici che si scontreranno a EMA 2012. 
A questo punto le performance dovrebbero essere nettamente migliorate, le voci dovrebbero essere perfezionate, i miglioramenti dovrebbero essere visibili a tutti. Spesso però non è così e qua sta il problema di Misija Evrovizija: come spesso ripetuto dai giurati non tutte le ragazze vanno alle prove o seguono tutti i consigli dei giurati-tutor. E allora io mi chiedo, cosa continuano a fare nello show queste ragazze se non seguono le prove? Ma questa è un'altra storia, avremo modo di vedere i lati positivi e quelli negativi di Misija Evrovizija più avanti, a fine corsa. 
Dicevamo delle ragazze. Sono in 5 e tra loro ci sono: la vincitrice annunciata, le Jedward versione femminile, una dal sorriso contagioso, una che non si sa cosa faccia ancora la e quella, che potrebbe mescolare le carte in tavola e portarsi a casa la vittoria. Di chi parlo? Vediamolo insieme!


La vincitrice annunciata: Eva Boto
Già dalle prime puntate era chiaro, che questa ragazza, altezzosa e dal carattere difficile, che questa settimana ha compiuto 16 anni, arriverà in alto e non solo a Misija Evrovizija. Voce molto bella, molto adatta alle ballad, ha avuto il non facile compito di cantare Prisluhni mi di Darja Švajger. Probabilmente l'unica volta che ha deluso è stato con Hush Hush/ I will survive (nella parte di I Will Survive). Ultimamente è uscito, che la signorina Boto non è proprio una nuova voce nel universo musicale sloveno: l'anno scorso ha inciso con DeejayTime la canzone Hey ti, quest'estate ha mandato in radio la canzone Vzemi me
È perfetta per l'Eurovision (ovviamente con una buona canzone), ma il rischio che venga compresa come la Lena slovena e che si comporti come un Aurela Gace qualunque è dietro l'angolo. 






La ragazza dal sorriso contagioso: Flora Ema Lotrič
Ha un sorriso contagioso, una bella voce allegra, un bel nome. Basta. È molto difficile trovare una canzone diversa dal genere di In a night like this per lei ed è probabilmente per questo, che è finita già 2 volte al televoto. È amata dal pubblico, quindi è inutile dirlo che l'ha vinto entrambe le volte (se no non sarebbe in questa lista). Certo, trovandole una buona canzone potrebbe anche andare all'Eurovision e finire molto, molto in alto. Ma come già detto, ha pochi generi in cui sta bene: Don't stop the music di sicuro non ha uno stile per lei, Malo tu malo tam è già più vicina allo stile giusto per lei. 
Settimana prossima le ragazze si cimenteranno in canzoni rock. Sarà interessante vedere Flora in questo ruolo. Là avremo la risposta definitiva alla domanda: Flora è brava solo a cantare canzoncine dalla rima sole-cuore-amore?



Colei che non sai cosa ci faccia ancora la: Nika Zorjan
Diciamocelo, Nika non è una cantante che ti fa esclamare: WOW. È una cantante di media bravura, che quasi sempre fa la sua canzone come dovrebbe, ma nulla di più. Si potrebbe dire, che ha rovinato My heart will go on e poi  ti canta Bad romance, e tu quasi non noti la piccola little monster passiva dietro che ha finalmente la possibilità di scatenarsi sulle note di Mother Monster, perché sei troppo occupato a meravigliarti per la sua buona interpretazione e pensi che beh, forse semplicemente le ballad non sono la sua specialità e che magari April ha trovato una sua rivale
Ma poi ci ripensi e speri che esca il prima possibile per non fare altri danni.







le Jedward versione femminile: Nika ed Eva Prusnik
E poi sul palco arrivano loro e tu pensi che questa volta la macchina dei cloni made in Slovenia ha copiato i Jedward ma ha sbagliato sesso. E ascoltando Je veux pare veramente di ascoltare le sorelle dei Jedward. Poi però la missione va avanti e loro inziano a cantare seriamente. La causa di questi miglioramenti era sconosciuta fino a settimana scorsa quando una delle due sorelle ha ringraziato pubblicamente Marjetka, la copertur....ehm...la moglie di Raay. E così si scopre che Marjetka le ha prese sotto la sua ala protettiva dando loro prove extra. Raay, che si vedeva bene, come in quel momento volesse fulminare le due sorelle è corso a spiegare che tutte le concorrenti hanno la possibilità di chiedere prove extra.    Ma tutti noi sappiamo che il duo Raay&Marjetka ha avuto ancora una volta l'occhio lungo e s'è portato a casa un altro colpo grosso, dopo la scoperta di April sapendo bene, che le sorelle Prusnik saranno probabilmente destinate a vincere Misija Evrovizija. Ma se i risultati sono questi ben vengano questi inciuci. Che poi sono bravine nel rap, ma per favore no more rap in the Eurovision e si spera niente più scene come questa, dove hanno dimenticato il testo. 

poi arriva lei e potrebbe mescolare le carte in tavola: Manuela Brečko
Finora ha sempre tenuto un profilo basso, tanto che molti potrebbero dire Manuela Who? in stile Cher o Madonna, dipende dai gusti. Però poi canta e zittisce tutti. Stiamo ovviamente parlando di non professionisti, quindi la stecca è sempre dietro l'angolo. Però lei è l'unica che si salva, insieme alle sorelle Prusnik, dalla disastrosa puntata di settimana scorsa dedicata alla dance, cantando One Love. Lei ha cantato Madonna e Pink in modo eccellente. Se ci aggiungiamo anche Something in the water ha dimostrato di essere molto versatile in quanto a generi musicali. Lei è quella che sa cosa vuole, come dimostrano le richieste di non cambiare molto look e di avere, nella puntata dove cantava Dež di Nina Pušlar, una performance simile a quella di Nina all'EMA 2010. Non è amata dal pubblico, quindi rischia di finire a casa al primo televoto però, eccetto colpi di scena improvvisi, nella puntata dedicata al rock dovrebbe fare colpo. L'ennesimo.



In questo momento chi meriterebbe la vittoria? Sicuramente Eva Boto e Manuela Brečko, anche se tutti sappiamo che la vittoria andrà alle sorelle Prusnik e ovviamente ad Eva Boto. 
Misija Evrovizija ritorna domenica prossima sempre alle ore 20, su questo blog invece sabato parleremo di Klemen Slakonja e domenica forse, ritorna il liveblog. 





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